Modest Fashion protagonista alla Torino Fashion Week

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BY REDAZIONE

Oggi fattura 400 milioni di euro all’anno ma la Modest Fashion è sempre esistita, anche se l’attenzione degli stilisti verso abiti dimessi (non nello stile ma perché devono coprire il corpo senza sottolineare le forme), in linea con i principi della cultura islamica e non solo, sta crescendo solo da qualche anno. E Torino ha voluto contribuire a farla conoscere dandole uno spazio significativo all’interno della seconda edizione della Torino Fashion Weekche ha visto sfilare ai magazzini Devalle dei Murazzi del Po ben 31 stilisti rappresentanti della Modest Fashion.

«I musulmani guidano la domanda ma una buona parte del mercato è composto da persone di altre religioni che aderiscono ai valori culturali della Modest Fashion, come coprire il corpo con abiti lunghi e senza trasparenze. Non è l’outfit ufficiale della religione islamica, ma è una questione culturale: gli stilisti che riusciranno a capire al meglio il rispetto verso questi valori avranno conquistato clienti molto fedeli», ha spiegato a Vogue Alia Khan, presidente dell’Islamic Fashion and Design Council (IFDC), l’istituzione leader del Modest Design che rappresenta l’economia islamica.

Organizzata dall’associazione TMODA, la Torino Fashion Week ha contributo, secondo le parole di Alia Khan, a diffondere la conoscenza dell’IFDC e quindi anche del mondo islamico e mediorientale. «Quest’anno la città di Torino si è avvicinata molto al mondo islamico a livello sociale e culturale, quindi abbiamo voluto farlo anche noi attraverso la moda, perché credo sia importante far conoscere il mondo islamico tanto più in questo momento», ha commentato Claudio Azzolini, presidente di TMODA e organizzatore della Torino Fashion Week, un evento che «punta ad avere un pubblico sempre più estero, tanto che per il prossimo anno stiamo prendendo contatti con la Cina, la California e il Sudafrica».

L’ultima serata della settimana ha visto protagonisti 4 stilisti del Modest fashion: Dian Pelangi, Aab, Natasha Kamal, Amal Al Raisi. Dopo il discorso di Alia Khan, una giuria speciale composta da Yamna Aghrib, Brand Ambassador LVMH, Djamila Kerdoun, founder del Sommet International de la Mode (SIM), Aab, brand internazionale leader del Modest Fashion distribuito da Debenhams, e Ala Hamdan, fondatrice della casa di produzione AT FILMS, ha premiato i migliori Modest designers per ciascuna categoria tra i 31 che hanno sfilato.

Nella categoria selezionata da AT Films hanno vinto: Ilham Ismail, primo classificato, seguito da Al Nisa e Bulbulia. Nella categoria selezionata dal brand Aab, ha vinto NurZahra, seguito da Ella Brizadly, Nida Azwer e Sacred. Nella categoria LUXURY selezionata da Yamna Aghrib, Brand Ambassador LVMH, e Djamila Kerdoun fondatrice del SIM, hanno vinto Natasha Kamal, primo classificato, Amal Al Raisi, al secondo posto, Bambah al terzo e quarto posto per Jeny Tjahyawati. LVMH ha consegnato i prestigiosi Luxury Awards a Holik guanti, Nida Azwer, Dian Pelangi e Al Nisa che sfileranno al Sommet International de la Mode a Parigi il prossimo 4 ottobre.

Guarda alcuni look Modest Fashion ospiti alla Torino Fashion Week nella gallery in alto.

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